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Il paese di Valfloriana

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Lunedì, 29 Dicembre 2014

Luoghi di interesse e storia di Valfloriana

Come raggiungerci

Immagine del comune di Valfloriana

Valfloriana, la "Valle dei Fiori", nella leggenda deve il suo nome al sacrificio degli abitanti i quali per salvare la loro Regina, "Madonna bellissima e giustissima" dal maleficio di una strega accettarono di essere trasformati in fiori di ogni specie e colore.

Il territorio si estende fino al fiume Avisio, dalla Valle del Rio Longo a quella del Rio Pradesela. La zona è ricca di boschi e suoi villaggi o frazioni presidiano prati ripidi e corsi d'acqua dove nel tempo furono edificate le segherie.

Le prime tracce del passaggio dell'uomo in Valfloriana risalgono al mesolitico, periodo intermedio dell'Età della Pietra, al quale appartengono piccoli strumenti di selce rinvenuti nei pressi di Malga Sass e al Pian da Mirafior. Erano usati da cacciatori di passaggio poiché si ritiene comunemente che la zona non fosse abitata stabilmente fino all'anno Mille. E' stata sicuramente la presenza di pascoli e soprattutto di boschi a incentivare insediamenti di "roncatores" coloni che disboscavano, anche servendosi di incendi controllati, ricavando terreni coltivabili sui quali costruivano i Masi. Il primo documento storico, conservato presso l'Archivio di Stato di Trento, risale al 1242. In esso si riporta l'elenco dei redditi di Alberto Terzo del Tirolo. Altri documenti certificano l'immigrazione di coloni tedeschi fra il nono e tredicesimo secolo. In un documento del 1500 la zona è chiamata in tedesco Welschflorian (Floriana italiana).

Immagine decorativa

Il Carnevale di Valfloriana è un manifestazione folkloristica le cui origini sono ignote. Racconta della vita quotidiana con il Matocio, personaggio impaludato con abiti locali e maschera di legno (facera), raffigurante forse il contadino al quale in quel tempo preciso dell’anno è permesso deridere i potenti compaesani.